"C'est difficile de choisir."

Traduzione:È difficile scegliere.

June 12, 2016

2 commenti


https://www.duolingo.com/profile/Alberto7991

Ciao Fabricio. Nella lingua italiana ci sono molte cose 'specifiche', una di queste è il modo di usare la costruzione della frase con i verbi all'infinito. Ti metto qui alcuni esempi presi da questo link: http://www.treccani.it/enciclopedia/frasi-infinitive_(Enciclopedia-dell'Italiano)/

  1. Introduzione

Si definiscono frasi infinitive quelle frasi (sia principali che subordinate) in cui il predicato è costituito da un verbo all’infinito. La frase infinitiva può comparire in varie costruzioni, e cioè: in funzione di complemento diretto di un verbo transitivo (1) (➔ oggettive, frasi); retta da un verbo modale o aspettuale (2) (➔ modali, verbi; ➔ aspetto); retta dal verbo causativo fare (3) (➔ causativa, costruzione); retta da un verbo di percezione (4). Inoltre, l’infinito può avere funzione di soggetto (5) (➔ soggettive, frasi) ed assumere forza predicativa (6). Anche se, normalmente, l’infinito dipende da una espressione finita, ha anche un uso autonomo, presentandosi cioè come frase compiuta (7) (➔ infinito).

(1) quando decisi di guardare altri fogli e l’occhio mi cadde, all’inizio dell’evangelo di Matteo, sull’immagine di un uomo (Umberto Eco, Il nome della rosa, p. 244)

(2) Ma prenderne nota, e riderne, questa volta era stato un po’ più difficile delle precedenti (Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini, p. 402)

(3) Chi adunque iudica necessario nel suo principato nuovo assicurarsi de’ nimici […] farsi amare e temere da’ populi, seguire e reverire da’ soldati (Niccolò Machiavelli, Il Principe VII, p. 40)

(4) Dentro la pioggia si sentiva la cuoca macinare il caffè (Elio Vittorini, Il garofano rosso, p. 29)

(5) E perché gli mancavano le legna per finirlo di cuocere e di rosolare, chiamò Arlecchino e Pulcinella (Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio, p. 60)

(6) – Be’, adesso vado a leggermi il giornale, – aggiunse con un sorriso timido. – Non ho altro da fare: il giornale, la radio e ogni tanto un caffè (Dacia Maraini, L’età del malessere, p. 9)

(7) E l’altro a piangere, a piangere (Grazia Deledda, Il vecchio della montagna, p. 55)

Per i contesti in cui l’infinito è complemento di sintagmi non verbali, quali l’aggettivo, il nome e la preposizione, ➔ infinito.

  1. L’infinito complemento oggetto del verbo

2.1 Verbi che reggono l’infinito come unico complemento

I casi in cui l’infinito risulta l’unico complemento del verbo reggente possono essere suddivisi in tre categorie a seconda che l’infinito:

(a) sia introdotto dalla preposizione di:

(8) E se lo sanno, fingono di dimenticarsene (Vasco Pratolini, Cronache di poveri amanti, p. 47)

(9) mi sforzo di camminare curvo reggendomi a un bastone (Luigi Malerba, Itaca per sempre, p. 15)

(b) sia introdotto dalla preposizione a:

(10) Sono partito come il re di Itaca e mi accingo a ritornare nella mia casa nascosto sotto gli stracci di mendicante (Malerba, Itaca per sempre, p. 9)

(11) Mi sedetti ad aspettarli, fumando (Maraini, L’età del malessere, p. 170)

(c) oppure manchi di introduttore preposizionale:

(12) Molti uomini pii, e anche ecclesiastici, amarono meglio ardere su’ roghi o esulare, che mentire alla coscienza (Francesco De Sanctis, Storia della letteratura italiana XVII, p. 398)

(13) Iduzza, da parte sua, non osava nemmeno giudicare i decreti dei Poteri Pubblici (Elsa Morante, La storia, p. 32)

August 20, 2017

https://www.duolingo.com/profile/titofhr

Perché non "È difficile DI scegliere"?

June 12, 2016
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